ACCA48: i nuovi sanitari disegnati da Ambrogio Rossari.

Composta da un sanitario e un bidet “filo a muro” nella sola versione da appoggio, le dimensioni della collezione ACCA 48 sono proporzionate all'abbondante altezza di 48 cm., che la rendono, di fatto, una collezione molto comoda e spaziosa.


Una ricerca pubblicata sulla rivista "Oxford Economic Papers" coordinata da Timothy Hatton, docente di Economia presso la University of Essex ha messo in evidenza come, in poco meno di un secolo, gli uomini europei - l'analisi ha riguardato i dati raccolti in un decennio riguardanti ragazzi di 21 anni provenienti da 15 diversi Stati europei - abbiano guadagnato, mediamente, più di 11 centimetri di altezza.

Disegnata da Ambrogio Rossari, ACCA 48 è la nuova collezione di sanitari ideale per le abitazioni private, dalle ampie e proporzionate dimensioni che Ponte Giulio ha prodotto pensando all'evoluzione antropologica dei consumatori più giovani, senza però dimenticare quelli più anziani che hanno bisogno di superfici di appoggio ampie, regolari e comode.

Composta da un sanitario e un bidet "filo a muro" nella sola versione da appoggio, le dimensioni della collezione ACCA 48 sono proporzionate all'abbondante altezza di 48 cm., che la rendono, di fatto, una collezione molto comoda e spaziosa.

Da un punto di vista stilistico, la forma di ACCA48 è caratterizzata da linee molto ben definite, ma non estreme che rispondendo alle richieste di un consumatore attento al design, ma idealmente "legato" a un gusto più tradizionale, ne fanno una collezione destinata a durare nel tempo.

ACCA48, in netta controtendenza con la proposta di sanitari dalle dimensioni sempre più ridotte proposte da molte altre aziende al mercato, è la naturale evoluzione della collezione "Rossari" introdotta nel mercato da Ponte Giulio una quindicina di anni fa e ancora molto richiesta dal mercato.

Con la collezione ACCA48, Ponte Giulio intende reinterpretare la sua offerta proponendo soluzioni adatte a ogni stile e necessità di arredo bagno, ma al contempo "uniche", perché generate da una libera combinazione di elementi e di stili che vanno oltre al concetto di serialità imposto dalle regole dell'industria.