Un nuovo concetto di tempo con l'Ambient Assisted Living

Ponte Giulio attore dello sviluppo dell’AAL, grazie alla partecipazione al Mo.Di.Pro. e al FortitAAL


La popolazione italiana, così come quella mondiale sta invecchiando sempre più; con l’aumento del numero di anziani stanno mutando le necessità delle persone, il loro modo di vivere la casa, gli spazi ed un’eventuale malattia.

Su questi presupposti si basa il progetto Mo.Di.Pro., al quale hanno collaborato il Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi e del Dipartimento di Scienze per l'Architettura (DSA) dell'Università di Genova, di cui Ponte Giulio è partner tecnologico per l'area bagno, che si propone di realizzare un modello di dimissione protetta, che passi attraverso nuove aree ospedaliere destinate alla post degenza, prima della dimissione.

Il progetto è stato presentato al ForitAAL, Forum sull’Ambient Assisted Living (AAL) che si è tenuto a Genova dal 12 al 15 giugno scorsi. L’AAL si pone come un approccio innovativo e integrato che mira a rispondere alle sfide socio-economiche dovute all’invecchiamento della popolazione, e favorire così una migliore fruizione di prodotti e servizi. Il Forum si è posto come un momento di confronto e approfondimento, al quale sono intervenuti relatori e partecipanti di rilievo internazionale, che si occupano di ricerca nell’ambito di tecnologie abilitanti per il benessere, l’invecchiamento attivo e l’assistenza remota di utenti deboli, in pratica la nuova frontiera dell’Ambient Assisted Living. Il forum si è posto anche come un punto d’incontro per imprese e start-up, incubatori, ricercatori, professionisti sanitari, end-user e associazioni di settore.

Ponte Giulio ha scelto di essere sponsor del Forum, credendo profondamente che un tipo di studio come questo possa poi andare a modificare l’esistenza di molte persone che vivono in ambienti domestici difficili. Da questa base, dice Ponte Giulio, può partire un importante rivoluzione che porti ad un abbattimento totale delle barriere e a una prospettiva di vita più facile per tutti.

Lo stesso principio, prosegue Ponte Giulio, che stiamo approfondendo con Mo.Di.Pro. che si propone, attraverso sofisticati e discreti sistemi tecnologici e di monitoraggio, uniti ad ambienti senza barriere e sicuri, di rendere particolari momenti ed esperienze dell’anziano, come la malattia o l’infermità, condizioni che non invalidino la vita del paziente. Si parte dalla post degenza e poi quegli stessi schemi e sistemi vengono riportati anche nelle abitazioni, per avere una casa “intelligente” che consenta autonomia e sicurezza.

Il progetto del nuovo Galliera, il secondo ospedale di Genova che è in fase di ristrutturazione, prevede la realizzazione di veri e propri appartamenti all'interno dell'area ospedaliera dove accogliere i degenti prima della dimissione, si propone di migliorare la qualità di vita dei pazienti e di chi li assiste, introducendoli in ambienti "domestici" dove, però, non viene meno l'assistenza.

Da anni, conclude Ponte Giulio, investiamo in soluzioni sempre moderne e alla portata di tutti, atte a rendere gli ambienti bagno pubblici e privati sicuri e funzionali. Con maggiore frequenza e interesse, infatti, si andrà alla ricerca di soluzioni che agevolino la mobilità nell’ambiente domestico e non, in particolar modo nel bagno.

Un’assistenza che l’azienda, per ora, propone attraverso ausili, sedute, piatti doccia a filo pavimento ed accessori e che consente di vivere la propria casa in sicurezza e autonomia, così come di trovarsi a proprio agio nei bagni hotel, di ristoranti e di altri ambienti pubblici.

Ponte Giulio: AAL, per un ambiente bagno senza età.