Viaggio al centro di Ponte Giulio: Enrico Carloni racconta

Uno spaccato sull’azienda che sta investendo molto in tecnologie e partnership internazionali, per affrontare la sfida più importante: il futuro.


Chiudiamo gli appuntamenti con gli attori della Ponte Giulio, con il suo Amministratore Delegato, Enrico Carloni che ci parla non solo della sua azienda, ma delle sfide, delle difficoltà, delle nuove strategie di business e della crisi, di come ha influenzato il comparto e come continuerà ad incidere su di esso, nei prossimi anni. Uno spaccato su una delle realtà più solide del settore, che sta investendo molto in tecnologie e partnership internazionali, per affrontare la sfida più importante: il futuro.  


Intervista Carloni sull'ambiente bagno


Partiamo dal presente: in molti sostengono che il culmine della crisi sia stato superato. Qual è il vostro pensiero? Come appare, a voi operatori, il mercato?


Più che parlare di mercato oggi, per fare un'analisi seria, si devono indagare la società e le esigenze che sono radicalmente mutate. Le aspettative di vita si sono profondamente allungate, così come le necessità della clientela, meno orientata verso il bello e più verso la sicurezza, una sicurezza che si ricerca non solo in casa.


Alla luce di ciò i vostri investimenti si concentreranno nell'ospitalità?


Il mercato dell'accoglienza è decisamente promettente, perché le persone andranno, sempre più, in cerca di un ambiente sicuro ovunque. Quello che accennavo prima, riguardo alla sicurezza, vale anche per il comfort. Riteniamo, dunque, che le strutture ricettive e di cura dovranno adeguarsi, quanto prima, a questi mutamenti.

Come vi state preparando a questi cambiamenti?


Stiamo accrescendo le nostre conoscenze tecnologiche e ci stiamo dotando di progetti innovativi ed, al contempo, vicini alle esigenze di una clientela che ancora non è uscita dalla crisi e affronta, ogni spesa, con coscienza e parsimonia. Quello che vogliamo dimostrare è che la nostra azienda è in grado di continuare ad essere innovativa ed all'avanguardia, senza che questo vada a incidere sul prezzo finale dei  prodotti.  


Intervista Carloni progettazione bagno


In tema di mutamenti, le vendite, anche nel vostro settore, stanno passando sempre più da grande distribuzione organizzata e commercio elettronico, me lo conferma?


Indubbiamente e non solo del nostro settore, ma in tutti, basti pensare che a breve si potrà fare on line anche la spesa alimentare. Però devo dire che, per noi, rimangono molto importanti gli installatori, perché sono loro il nostro vero tramite con il cliente finale, oltre – ovviamente – i rivenditori.


Per questa ragione avete creato www.spazioinstallatori.it?


Sì: abbiamo creduto nell'importanza di creare un'interfaccia intuitiva dove fosse possibile trovare schede tecniche e manuali di installazione che potessero fornire un aiuto pratico e concreto per chi ha la necessità di ottenere, in modo chiaro e rapido, informazioni sull’installazione dei nostri prodotti. Sul sito è possibile visualizzare e scaricare schede tecniche, istruzioni di montaggio, normative sul bagno disabili, ma anche ottenere supporto tecnico e consigli per la progettazione. Proprio per l'importanza di un corretto montaggio dei nostri prodotti, abbiamo pensato di semplificare il lavoro di chi deve installarli che non solo può trovare nella nostra azienda un fornitore di prodotti di qualità, funzionali ed esteticamente accattivanti, ma anche un interlocutore operativo serio e all’avanguardia.



Intervista Carloni bagno sicuro

Tornando ai mercati, a parte quello italiano, state investendo molto all'estero. Quali sono i vostri punti di riferimento?


I nostri due mercati di riferimento sono gli Usa e l'Europa. Comunque la globalizzazione ci impone di pensare in maniera universale per poter essere presenti e credibili ovunque, altrimenti ci si autoesclude. Per questo noi, pur avendo i nostri principali partner negli Stati Uniti, Inghilterra e Germania, stiamo ampliando le nostre collaborazioni ad altri Paesi e ci stiamo rapportando con i mercati emergenti.


Sta delineando un futuro che passa attraverso un bagno su misura, sicuro, funzionale e bello. Mi pare che la vostra collezione Midioplan risponda a tutti questi requisiti...


Midioplan scaturisce dalla convinzione che anche per il bagno, come per tutti gli altri ambienti, si possano proporre articoli nelle forme, nei colori e nelle misure desiderate, secondo le esigenze costruttive, di spazio e di design. Questa collezione, infatti, non si limita ad offrire articoli singoli, quanto piuttosto la personalizzazione di un intero progetto. Da anni lavoriamo articoli industriali con passione e precisione per proporli con l’esclusività del Made in Italy. Questa collezione è basata sulla pietra acrilica, un materiale moderno ed estremamente versatile che ci consente di adeguarci alle esigenze di tutti i Paesi.   

Intervista Carloni bagno su misura


Ponte Giulio è molto attenta anche all'ambiente…


Certo perché senza un adeguato rispetto del pianeta non si può parlare di futuro. La nostra azienda ha adottato una serie di iniziative che, concretamente, contribuiscono a migliorarne la qualità. In questo senso orientiamo le nostre scelte verso soluzioni ecologiche con la scelta di materie prime a basso impatto ambientale, quindi riciclabili o già in origine riciclate, raccolta differenziata, per lo smaltimento dei rifiuti particolari secondo la Direttiva comunitaria 2012/19/UE e controllo delle emissioni in atmosfera del ciclo di manifattura.


Concludendo la sua personale idea di futuro passa attraverso…


Gli occhi dei miei figli. Sono loro, oggi, a trasmettermi la percezione di quello che è il domani. Confrontarsi con le nuove generazioni è un arricchimento: aiuta a non escludere alcun aspetto ed a meglio comprendere quelli che saranno i diversi orientamenti.  

Come le piacerebbe concludere questa intervista, che a sua volta chiude la serie di interviste agli operatori Ponte Giulio?


Con un ringraziamento alla mia famiglia che è stata per me ispirazione e modello. Senza di essa non solo non sarei l'uomo che sono, ma la nostra azienda non sarebbe quella che è oggi...una famiglia.