Viaggio al centro di Ponte Giulio, come nasce un prodotto

Salvatore Spiga, responsabile dell'ufficio tecnico, racconta come nasce un prodotto e come riesce ad anticipare le richieste del mercato e soddisfare i bisogni dei suoi clienti.


Proseguiamo la nostra serie di interviste agli operatori Ponte Giulio, finalizzate ad approfondire temi ed aspetti che riguardano l'azienda e che toccano i diversi settori. Oggi ci occupiamo dell' Ufficio Tecnico, Ricerca e Sviluppo, la parte che consente a Ponte Giulio di essere un'azienda innovativa e competitiva sul mercato, senza prescindere dal rispetto dell'ambiente e dalla salute e sicurezza dei suoi clienti.
Di come essa costruisca il prodotto Ponte Giulio, come riesca ad anticipare le richieste del mercato e soddisfare i bisogni dei suoi clienti, di età e necessità diverse, ne parliamo con Salvatore Spiga, Responsabile dell'Ufficio Tecnico, da ventitré anni in forza a Ponte Giulio.

Come nascono i vostri prodotti? Da esigenze manifestate dalla clientela o da un'attenta osservazione del mercato?

La creazione dei prodotti è frutto di analisi che scaturiscono da diversi aspetti: ovviamente il commerciale, quindi un contatto diretto con la clientela e le sue esigenze, ma anche da valutazioni di mercato ed economiche, perché un articolo deve sempre tener conto della capacità di spesa di chi ne deve fruire



Progettazione ambienti bagno


Materialmente, può descriverci l'iter di creazione?

Possiamo dividere l’iter della creazione in tre fasi:
La prima fase parte dal disegno sul quale viene sviluppato un prototipo che viene realizzato in “abs” con una stampante 3d, se sono oggetti di piccole dimensioni (20x20x30cm), oppure in scala reale in “mdf”.  Questa prima fase ci consente di valutare l’aspetto estetico e la validità del progetto.
La seconda fase prevede la realizzazione vera e propria dell’oggetto che ci permette di analizzare le problematiche di produzione che vanno dall’analisi di tempi e metodi, alla facilità di reperimento dei componenti e/o materie prime, ad una analisi dei costi, fino alla valutazione e addestramento del personale.
La terza fase vede una serie di test, statici, dinamici, camera salina, shock termico, ecc. eseguiti alcuni internamente, presso il laboratorio analisi della stessa azienda e altri esternamente, presso Enti Accreditati. (TÜV Sud, Istituto Giordano... ). Quest’ultima fase prevede ovviamente anche tutta la preparazione della documentazione necessaria per la gestione interna e quella di supporto per la parte commerciale.

Che tipo di test vengono svolti?

I test di resistenza statico e dinamico. In quello statico, uno dei più importanti per la verifica della tenuta dei prodotti, in un arco di tempo, mediamente un minuto, l'articolo viene caricato di un peso di 150 kg e oltre, secondo il tipo di prodotto, e se la sua deformazione non supera certi limiti di sicurezza vuol dire che ha superato la prova. Concepire prodotti per l'ambiente bagno, destinati anche ad anziani, diversamente abili e a bambini ci spinge ad una particolare attenzione nei confronti della sicurezza. Questo tipo di prova va ad accrescere il già elevato standard qualitativo e di sicurezza degli articoli Ponte Giulio, comprovato dalla certificazione TÜVSud, un ente indipendente di certificazione ed ispezione, presente in Italia dal 1987 (http://www.tuv.it/it-it/chi-siamo/tuev-italia/chi-siamo).
Tornando ai nostri test, in quello dinamico un articolo viene scelto e sottoposto un numero elevato di prove di stress che possono arrivare anche a 25 mila cicli. Successivamente, se lo si vuole far certificare, lo si passa al TÜVSud per un'ulteriore analisi.

Una volta ultimato e testato il prodotto lì finisce il vostro contributo?

No, come accennavo prima, poi realizziamo i disegni in 2D per la produzione e le schede tecniche per il nostro sito e per la parte commerciale, comprensive di installazione e istruzioni di montaggio.

Progettazione maniglioni e ausili per il bagno


Quali sono i prodotti Ponte Giulio che secondo voi devono essere rivisti o innovati a breve?  

Sicuramente i seggiolini. Si tratta di parti essenziali della nostra produzione, ma alcuni di essi hanno linee ormai superate per i mercati internazionali, così come vanno rivisti, sempre per quei mercati, nelle dimensioni che risultano troppo piccole per l'estero.

Invece qual è stato il progetto più innovativo di quest'anno?

La linea in acciaio inox. L'azienda ha fatto notevoli investimenti in macchinari e metodi di produzione, ma ne sta vedendo i risultati perché essa è molto apprezzata in Italia è all'estero.
 
Ponte Giulio fa grande riferimento alla sicurezza, quindi voi partite da questo aspetto nella realizzazione dei vari articoli?

Siamo molto impegnati  su questo fronte, attraverso una serie di iniziative volte a garantire oltre alla funzionalità anche la salubrità dei prodotti, grazie alla scelta di materie prime selezionate tra quelle prive di componenti pericolosi o dannosi per la salute umana. Per esempio, abbiamo scelto la tecnologia Biocote e, con essa, stiamo realizzando articoli antibatterici per una protezione totale contro batteri, funghi e virus H1N1.

Qual è la scommessa produttiva di Ponte Giulio per il futuro?

Per quanto riguarda l'Ufficio Tecnico disporre sempre di persone competenti, interne o esterne che siano, che possano continuare a far crescere, a livello qualitativo, la nostra produzione. Per quanto siamo dotati di strumenti tecnici innovativi, la creatività, l'esperienza, la sapienza sono ancora prettamente umane e su di esse si basa il Made in Italy di cui la nostra azienda è grande espressione.